La voce delle cose nasce in teatro, in particolare nasce nel corso di un’esperienza che dura da un quarto di secolo di teatro d’oggetti. Da queste radici, con naturalezza, i nostri esperimenti si sono spostati a esplorare anche in modo esplicito le implicazioni che gli oggetti e il loro uso secondo le regole teatrali hanno nel mondo delle arti visive e del gioco. Teatro, arti visive e gioco sono i vertici di un triangolo ideale che contiene un po’ tutte le proposte che trovate qui; alcune sono equidistanti, altre si accostano a uno o all’altro di questi vertici, ma tutte hanno un poco di tutte queste tre componenti, e ciascuna costituisce una tessera di un mosaico ragionativo e operativo organico.
Che cosa c’è dunque in questa ‘fucina’? Come in tutte le fucine che si rispettino c’è un po’ di fuoco e un po’ di materiale che, opportunamente trattato, si lascia lavorare per dar vita a qualcosa che prima non esisteva.
Il fuoco è fornito dalle suggestioni che si possono provare guardando una serie di oggetti di scena che abbiamo prodotto per i nostri spettacoli, dal 1984 a oggi, e dalle regole dei giochi che via via si incontrano percorrendo la fucina. Sono regole pensate per comprimere la fantasia e permetterle di esplodere più energica al di fuori delle consuetudini.
Il materiale da trattare è costituito dagli scopi e dai supporti dei giochi, alcuni manuali (si tratta di reinventare una città con pezzi di computer smontati, di costruire statuine di personaggi teatrali), alcuni grafici (si gioca con l’immaginario che abbiamo delle fiabe classiche, confrontandolo con immagini rebus), alcuni che sono pezzi di software (che vi fanno giocare con due burattinai che non hanno mai recitato insieme prima che li combinaste voi, o con un centinaio di dipinti e sculture disparati che hanno molti modi di essere riuniti fra loro).
L’ossigeno che dà vita al processo di combustione e alla trasformazione dei materiali è costituito dalle vostre e nostre menti, dalla vostra e nostra passione per il gioco, l’arte e il teatro.
BUON DIVERTIMENTO
Paola e Luì