NOVITA': MTI 2.3 - BLOWIN' IN THE WIND

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E’ un’installazione, tra arte gioco e teatro, una specie di teatro self-service dove il Pubblico che agisce è guidato dalla voce registrata dell’Autore.

Nello spazio di pochi minuti il pubblico gioca con i classici della letteratura, rappresentandoli con l’uso di oggetti quotidiani che prendono nuova vita al servizio delle storie che raccontano. L’evento prevede due giocatori per ogni postazione, rispettivamente nei ruoli di Animatore e Spettatore. Il primo muove gli oggetti ascoltando le istruzioni dell’autore e ignorando che cosa sta rappresentando, mentre lo spettatore ascolta il racconto di ciò che vede fare davanti a sé.

Questi ruoli intercambiabili producono nei giocatori un processo di immedesimazione che rende l’esperienza originale, curiosa e divertente. La facilità e semplicità con cui si può ‘fare teatro’ è uno degli elementi di maggior fascino per il pubblico.

Vari teatrini con storie diverse sono a disposizione dei giocatori che possono alternarsi nei due ruoli e scoprire storie molto diverse; il giro completo può durare 45/50 minuti.

Il pubblico affluisce in modo libero e si accosta alle MTI attirato dalla curiosità e dopo il divertimento del primo gioco continua a giocare.

La MTI può essere collocata praticamente ovunque, ha un basamento proprio, non richiede né allacciamento elettrico, né oscuramento dello spazio circostante. Si raccomanda solo che il rumore d’ambiente sia moderato.

Luoghi ideali per l'installazione sono i foyer dei teatri e comunque gli ingressi di punti-spettacolo, i punti di ritrovo di festival mostre e musei, strade e piazze dove eventi spettacolari siano programmati, convegni e riunioni e tutti i luoghi dove occorra un intrattenimento brillante, rapido, in presenza di afflussi non omogenei.

Le macchine hanno versioni in lingue diverse: le lingue attualmente disponibili sono: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese (brasiliano), danese, olandese, norvegese e catalano. Nuove lingue possono essere aggiunte in tempi ragionevolmente brevi su specifiche esigenze.

leggi il saggio di Mariagiulia Leuzzi (.pdf)
leggi il saggio di Piergiorgio Nosari (.pdf)
leggi i commenti del pubblico (.pdf)

guarda un video
guarda una serie di immagini
guarda gli oggetti di scena


MTI-educazione
La MTI può essere usata come oggetto di riflessione nell’ambito di seminari sulla scrittura teatrale e la regia o, come punto di partenza, per altri percorsi, nell’ambito delle arti visive e della psicologia.
La fabbricazione di una MTI in tutte le sue fasi può essere affrontata da una classe scolastica o da gruppi di dimensioni simili con persone di almeno 12 anni e la presenza di almeno un adulto nel gruppo (insegnante o altro), coordinati da un nostro consulente.

vai alle informazioni dettagliate sul laboratorio

Per dati tecnici dettagliati, scrivete a: voce@lavocedellecose.it


MTI.2

La nuova serie di "Macchine per il Teatro Incosciente" sviluppa relazioni dedicate fra storia e struttura fisica delle MTI, lasciando intatte le regole-base del gioco, ma rimodellandole per dar vita a nuove forme di interazione fra Manovratore e Spettatore.

Mti.2.1 - AUDACI IMPRESE
Si gioca con i grandi temi della letteratura epico-cavalleresca.
Le armi, le donne, gli amori e gli incantamenti che risuonano in ‘Orlando Furioso’ sono sviluppati in 3 postazioni che possono essere giocate in qualsiasi sequenza ricostruendo l'atmosfera multiforme del poema.
Citazioni iconiche e omaggi alle strutture del repertotio invitano lo spettatore appassionato a confrontarsi anche con il patrimonio dell’Opera dei pupi.
Nascono da conversazioni, riflessioni, osservazioni e confronto con il lungo e ampio lavoro di Mimmo Cuticchio, maestro di pupi e di cuntu, che le ha volute per la ‘Macchina dei sogni’ 2013.

click qui per i video 1 e 2

MTI.2.2 -DIARIO DI VIAGGIO
Nello spazio di pochi minuti il pubblico gioca e crea un libro illustrato.
Un antico diario di viaggio (nato a sua volta sotto dettatura) viene descritto all'inconsapevole Manovratore sotto forma di istruzioni che gli faranno creare una serie di tavole che ne illustrano le tappe.
Mentre la pagine prendono forma lo Spettatore ascolta la narrazione del viaggio.
Il seguito del gioco vedrà lo Spettatore raccontare al compagno di gioco (ex Manovratore incosciente) la storia che ha sentito mentre insieme sfogliano le pagine del libro appena composto.
Al termine i giocatori, porteranno con sé le illustrazioni, potendo così riraccontare la storia a chi vorranno e tutte le volte che vorranno.

click qui per il video

2.3 - BLOWIN’ IN THE WIND
Queste due nuove MTI giocano con l’arbitrio del destino rendendo un omaggio a William Shakespeare.

La serie 2.3 si fonda sui principi classici della MTI e approfondisce la ricerca sul rapporto tra evento teatrale e oggetti mettendo in evidenza due aspetti specifici.

Il primo è la progettazione di spazi scenici col doppio ruolo di habitat naturale degli oggetti e di scenografia dedicata che evochi i luoghi della storia.
L'altro, di fatto marchio di fabbrica della Compagnia, è lo studio delle influenze che gli oggetti esercitano sulle storie attraverso i quali queste ultime vengono rappresentate.

Qui vi sono due tavoli da gioco, uno per le carte e uno per dadi e segnaposto.
Subito la casualità del gioco è smentita con allegra evidenza: ogni azione è la precisa rappresentazione di un passaggio della commedia. Il campo di gioco diviene palcoscenico, gli oggetti sono via via personaggi, concetti, evocazioni; l'apparente arbitrarietà della partita è solo la metafora della situazione dei personaggi chiamati a rappresentare la traiettoria predeterminata dal copione.

Su entrambi i tavoli si mette in scena la stessa commedia, ma gli oggetti portano nella vicenda le loro qualità materiali che la plasmano sottolineando ed eludendo: la storia non passa indenne dall'incontro con gli oggetti, al punto che cambiando gli oggetti nascono due spettacoli diversi.

Giocando su entrambi i tavoli si gode così della vicenda guardata da due punti di vista e ci si trova immersi in uno spazio esplicitamente sperimentale dove le varianti indotte dagli oggetti balzano in piena evidenza attraverso il meccanismo comparativo.